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PARROCCHIA SANTA MARIA

GRUPPO SCOUT

 

 

UN PO' DI STORIA

  

A S. Maria di Camisano, negli anni settanta, come in quasi tutte le parrocchie l’Azione Cattolica era un’ associazione consolidata e sostenuta. Erano anni nei quali i ragazzi e i giovani frequentavano la parrocchia, i genitori sostenevano le iniziative proposte dal parroco e c’era molto fermento che vivacizzava il paese, forse perché l’oratorio era una delle poche occasioni di svago, ritrovo, incontro e riferimento. Io, che avevo fatto l’esperienza di scoutismo in un’altra città ed ero ritornato a S. Maria, proposi al Parroco Don Giovanni Baraldi di aprire un Gruppo Scout. Il Parroco, entusiasta, sostenne e caldeggiò l’iniziativa e allo scopo vennero coinvolti diversi giovani, dai 16 ai 18 anni. Si costituì così un gruppo di amici che cercavano di approfondire il metodo scout per coglierne lo spirito e fare comunità. La prima sede fu individuata nello scantinato sotto la casa canonica; non c’era ancora la palestra e le attività venivano svolte nel parco della Casa di Riposo Serse Panizzoni che era stata per un certo periodo Scuola di Avviamento Industriale. In quel periodo non era utilizzata, vi era solo un custode. La proposta scout venne ufficialmente formalizzata a don Giovanni Baraldi nel settembre 1971 ad opera di alcuni giovani della parrocchia: Mariano Zanetti, Luigi Maistrello, Guido Bortoli, Luisa Basso, Mariangela Bertoncello, Lina Poletto, Gianbattista Trevisan, e dal sottoscritto. Le prime attività iniziarono con i “lupetti” nel 1972/73, con gli “esploratori” 1973/74 e con i “rover” nel 1975/76. Quest’ultimo gruppo, seguito anche da Romeo De Benedetti degli scout di Torri di Quartesolo, cominciò una buona collaborazione con il gruppo del Torri 1 perché il Gruppo di Camisano era stato chiuso. Il Parroco e la comunità di S. Maria furono entusiasti dell'iniziativa. Don Giovanni amava i ragazzi, li curava, ci faceva crescere nella fede, nel canto, incoraggiava e formava i capi scout perché fossero presenza significativa in mezzo ai bambini e ai ragazzi, fu presenza viva  e attiva nei campeggi. Lo scoutismo è per la nostra piccola Comunità una iniziativa che sa coinvolgere molti bambini e ragazzi, non solo perché è una novità ma perché è una proposta diversa, più aderente alla vita dei bambini e ragazzi del paese. Il Gruppo sa mantenere la propria autonomia di pensiero ma nello stesso tempo vive ed opera  in comunione con il suo parroco per la crescita di tutte le attività del paese, anche al di fuori dell’ambito scout. Il primo campo con i lupetti si tenne a Marana di Crespadoro nel 1973, presso la casa della dottrina cristiana. I giochi e la vita di campo si svolsero in un’ area alle pendici del monte Marana, in un terreno che venne messo a disposizione grazie all’interessamento del Parroco di Marana, Don Giuseppe Marchesini. Nel 1974 il campeggio dei lupetti si tenne a Camporovere, nella casa della parrocchia. Nel 1975 il campeggio estivo si tenne a Posina e il campetto invernale ad Enego. Nel 1976 il campo degli esploratori si svolse in Val di Rabbi. Fino al 1978/79 il gruppo funzionò bene, con attività importanti  e mitici campeggi, poi vi fu una interruzione e in seguito altri capi si assunsero l’impegno di far continuare il Gruppo, tra questi Giandario Frigo, Gino Maistrello, Sandra Basso e negli anni successivi altri capi ancora tra i quali Adriano Bertollo, Carlo Vanfretti, Arduino Casarotto... Il gruppo da otto anni ha ripreso le attività di branca partendo dai lupetti e successivamente con gli esploratori dimostrando come il metodo scout sia sempre una proposta forte di crescita per bambini, ragazzi e giovani.


Franco Daddelli




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